«Sii te stesso»

è il consiglio più costoso mai dato.

Ti tiene fedele proprio alle risposte che ti frenano.

Ogni essere umano è fatto di risposte automatiche.

Le più profonde sono nate quando eri troppo piccolo per accorgertene. E da allora lavorano da sole, senza che tu le veda, tenendoti dentro un cerchio più stretto del necessario.

È un processo che gira in te di continuo, e che non controlli.

Quello che fai, oggi, è dargli un nome sbagliato. Lo chiami carattere. “Sono fatto così.”

Lo dici perché nessuno ti ha mai spiegato come funzioni davvero: non la crescita personale, non la società, nessuno. Nessuno ti ha detto cos’è questo processo che scambi per carattere, e che ti tiene più fermo di quanto potresti essere.

È la stessa cosa che impedisce a un timido di essere estroverso. E che impedisce a un uomo d’affari di espandersi senza compensare.

Io quel processo l’ho oltrepassato, e poi studiato per anni. È il lavoro di una vita, e l’ho raccontato nel libro  Il carattere non esiste.

Da lì ho creato un metodo che agisce esattamente su quel processo.

Non è crescita personale. È un’altra cosa, e ha un altro nome.